Percorso online di medicina d'urgenza e terapia intensiva
08/04/2020 - 08/09/2020
Hai problemi di connessione? Passa dall’alta definizione alla definizione standard
Percorso online di medicina d'urgenza e terapia intensiva
Corso online di medicina d'urgenza e terapia intensiva - Modulo 1
VISITA IN PRONTO SOCCORSO - Parte 1
18min 35sec
VISITA IN PRONTO SOCCORSO - Parte 2
23min 58sec
EMOGAS - Parte 1
26min 45sec
EMOGAS - Parte 2
13min 35sec
ECOFAST - Parte 1
24min 22sec
ECOFAST - Parte 2
14min 58sec
Corso online di medicina d'urgenza e terapia intensiva - Modulo 2
SHOCK - Parte 1
24min 09sec
SHOCK - Parte 2
23min 28sec
POLITRAUMA
21min 55sec
Corso online di medicina d'urgenza e terapia intensiva - Modulo 3
BILANCIO IDRICO E TERAPIA INFUSIONALE
28min 27sec
TRASFUSIONI E AUTOTRASFUSIONI
33min 31sec
Corso online di medicina d'urgenza e terapia intensiva - Modulo 4
PAZIENTE DISPNOICO - Parte 1
23min 20sec
PAZIENTE DISPNOICO - Parte 2
19min 39sec
ARITMIE - Parte 1
17min 57sec
ARITMIE - Parte 2
11min 17sec
Corso online di medicina d'urgenza e terapia intensiva - Modulo 5
VOMITO E DIARREA - Parte 1
14min 17sec
VOMITO E DIARREA - Parte 2
17min 52sec
STATO EPILETTICO - Parte 1
17min 33sec
STATO EPILETTICO - Parte 2
14min 48sec
Corso online di medicina d'urgenza e terapia intensiva - Modulo 6
PAZIENTE EMORRAGICO - Parte 1
25min 54sec
PAZIENTE EMORRAGICO - Parte 2
15min 39sec
PAZIENTE CON AKI
23min 52sec
Corso online di medicina d'urgenza e terapia intensiva - Modulo 7
ENDOCRINOPATIE
26min 02sec
PAZIENTE SETTICO - Parte 1
12min 30sec
PAZIENTE SETTICO - Parte 2
22min 36sec
Il percorso contiene le seguenti lezioni:

1. Visita in pronto soccorso
La medicina d’urgenza è una disciplina medica con delle regole peculiari, diverse da tutte le altre discipline. L’approccio ad un paziente in condizioni critiche richiede velocità, senso pratico e capacità di azione altrimenti si rischia perdere tempo inutilmente. Ma come ci si approccia ad un paziente in condizioni critiche? Conoscere le regole della visita in pronto soccorso è uno dei capisaldi della medicina d’urgenza, iniziare nel modo corretto vi permetterà di riconoscere facilmente le criticità del paziente e di stabilizzarne le funzioni vitali prima di procedere ad ulteriori indagini.

2. Interpretare un Emogasanalisi
L’emogasanalisi rappresenta sicuramente l’esame ematologico più utile in pronto soccorso perché ci permette di valutare molto rapidamente numerosi parametri che potrebbero compromettere la sopravvivenza del paziente nell’immediato. Questo esame è fondamentale in ogni paziente che giunge in pronto soccorso in condizioni di instabilità ma è un valido alleato anche durante il ricovero e nella gestione di numerose situazioni patologiche non critiche come sintomi gastroenterici, disidratazione, insufficienza renale e disturbi metabolici. Interpretare questo piccolo esame è spesso considerato difficile, ma vedremo come un approccio metodico può aiutarci a trarre il massimo da uno strumento davvero indispensabile.

3. ECOFAST
Nonostante l’ecografia sia sempre stato appannaggio degli specialisti in diagnostica per immagini, l’introduzione di questo strumento in ambito di emergenza ha rivoluzionato il pronto soccorso e la terapia intensiva. In questa lezione vedremo come sfruttare al massimo questo strumento integrandolo all’interno della visita medica di pronto soccorso o nei monitoraggi nei pazienti ricoverati in condizioni di criticità. Vedremo come l’ecografia non sia solo utile a valutare la cavità addominale, ma ci permetta di valutare la cavità pleurica e il polmone ma, soprattutto, ci permetta di valutare l’apparato cardio-circolatorio aiutandoci nella gestione delle instabilità emodinamiche.

4. Shock: riconoscere e trattare la sindrome che porta alla morte
Lo shock viene definito la sindrome da inadeguata produzione di energia cellulare. Come tale non rappresenta mai una vera patologia, ma è frequentemente al manifestazione secondaria che porta il paziente a morte e come tale fa riconosciuta e affrontata velocemente. Ma quante forme di shock conosciamo? Un paziente può andare incontro a shock per diverse ragioni ed è importante saperle riconoscere per poter impostare l’iter più corretto. Non tutti i pazienti possono beneficiare di un bolo di fluidi e in questa lezione vedremo proprio come utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per capire perché il nostro paziente è in shock e come trattarlo nel modo migliore.

5. Quando un Politrauma arriva in pronto soccorso
Il paziente traumatizzato rappresenta un vero challenge per il medico di pronto soccorso. In molti casi i pazienti arrivano in condizioni gravissime e possono morire nell’arco delle primissime ore a causa di complicanze come emorragie interne o pneumotorace. Un approccio metodico ci permette di garantire la migliore sopravvivenza a questi pazienti ma è fondamentale rispettare delle regole e sfruttare tutti gli strumenti a nostra disposizione per riuscire a salvare questi pazienti. Ma il politrauma non è solo pronto soccorso, è una patologia che presenta molte insidie anche nella gestione dei giorni successivi, in questa lezione vedremo anche come prevenire o gestire le complicanze che possono insorgere durante il ricovero.

6. Bilancio idrico e terapia infusionale
I fluidi rappresentano uno degli strumenti più utilizzati in medicina d’urgenza per cercare di trattare problemi emodinamici e squilibri elettrolitici nei pazienti in pronto soccorso ma sono anche uno dei capisaldi della gestione dei pazienti ricoverati sia in condizioni critiche che in condizioni di malattia sistemica non grave. Ma conosciamo veramente cosa sono i fluidi? Un errore molto comune è che non riteniamo che i fluidi siano dei farmaci e, come tale, non ci preoccupiamo del bilancio tra effetto benefico ed effetto negativo. In questa lezione vedremo cos’è un bilancio idrico giornaliero, quali sono le caratteristiche dei diversi fluidi disponibili in commercio per capire come impastare correttamente una terapia infusionale giornaliera sia nei pazienti critici che nei pazienti stabili.

7. Trasfusioni e autotrasfusioni
La medicina trasfusionale rappresenta un punto molto importante per chi lavora in pronto soccorso. In questi anni lo sviluppo di numerose banche del sangue animale ha permesso una larga diffusione di emocomponenti che possono essere disponibili facilmente anche nel nostro ambulatorio. Quante volte vi è capitato di gestire pazienti gravemente anemici o con emorragie. L’uso di emocomponenti è spesso, in questi pazienti, necessario per permettere la loro sopravvivenza nell’attesa di risolvere il problema sottostante. Ma come dobbiamo gestire correttamente le trasfusioni? Quale emocomponente è più indicato per il mio paziente? Quali effetti collaterali posso incontrare e come posso gestirli nel modo migliore? In questa lezione cercheremo di capire come gestire in modo ottimale le trasfusioni nei pazienti veterinari ottenendo i massimi benefici da questo trattamento e limitandone gli effetti collaterali.

8. Gestione in pronto soccorso del Paziente Dispnoico
Il paziente in grave distress respiratorio rappresenta una vera emergenza ed è necessario approcciarlo con rapidità mettendo innanzitutto il paziente in sicurezza. Molti di questi pazienti arriva in pessime condizioni e necessitano di un supporto immediato. L’approccio al paziente dispnoico deve essere finalizzato prima di tutto alla salvaguardia della vita del paziente e solo in un secondo momento all’esecuzione di esami diagnostici specialistici che ci permetteranno di formulare una diagnosi. Ma cosa possiamo fare in emergenza per capire cosa sta succedendo al nostro paziente? In questa lezione vedremo come sfruttare gli strumenti disponibili in emergenza per gestire al meglio questi pazienti.

9. Approccio alle Aritmie in pronto soccorso
Quante volte capita di ricevere in pronto soccorso pazienti che presentano gravi alterazioni elettrocardiografiche? Riconoscere correttamente un’aritmia è fondamentale per decidere il trattamento farmacologico più corretto. In questa lezione vedremo come approcciare in modo semplice un elettrocardiogramma in pronto soccorso per riuscire ad interpretare le alterazioni del ritmo più frequenti e riuscire a trattare nel modo più corretto.

10. Quando Vomito e Diarrea arrivano in pronto soccorso
I sintomi gastro-enterici sono in assoluto uno dei motivi che più frequentemente portano i proprietari a recarsi in pronto soccorso con il loro animale. Ma cosa si nasconde dietro questi sintomi? Il vomito e la diarrea sono spesso sottovalutati e considerati problemi minori per i pazienti ma, in alcune condizioni possono nascondere patologie estremamente gravi e possono, loro stessi, determinare gravi complicanze nel paziente. In questa lezione vedremo come affrontare al meglio i pazienti con vomito e diarrea cercando di capire quali accertamenti eseguire in urgenza al fine di scongiurare patologie che necessitino di chirurgie d’urgenza e vedremo come affrontare le complicanze più frequenti.

11. Stato Epilettico: un male da trattare in Emergenza
Lo stato epilettico è sicuramente una delle patologie neurologiche più gravi dal punto di vista dell’emergenzista. Dietro delle crisi convulsive continue possono celarsi diverse patologie ma la cosa più importante è cercare di fermare le crisi e stabilizzare il paziente nel più breve tempo possibile. Molti di questi pazienti non rispondono alle normali terapie endovenose come le benzodiazepine. Come possiamo gestire al meglio questi casi complessi? In questa lezione vedremo quali possono essere i protocolli terapeutici più efficaci nei pazienti con cluster di crisi o stato epilettico e come gestire al meglio questi pazienti complicati.

12. Approccio al Paziente Emorragico
Le emorragie sono condizioni patologiche gravi che possono portare a morte il paziente in pochissimo tempo. I sanguinamenti possono essere legati a lesioni vascolari locali oppure alla presenza di disturbi della coagulazione che determinano emorragie spontanee. Come dobbiamo approcciare questi pazienti? In questa lezione vedremo cosa fare in questi casi nelle prime fasi di pronto soccorso, come riconoscere e gestire uno shock emorragico, quali farmaci possono darci una mano ma, soprattutto, come riuscire a capire se il nostro paziente può essere gestito in modo conservativo o se è necessario intervenire chirurgicamente.

13. Approccio al Paziente con AKI
L’aumento dei valori renali è una condizione estremamente frequente in pronto soccorso ma cosa può avere determinato tutto ciò? L’aumento della creatinina può essere conseguenza di una patologie renale intrinseca, di un problema emodinamico con conseguente ipoperfusione renale o essere secondario ad un problema a carico delle vie urinarie come un’ostruzione o una rottura. Cosa dobbiamo fare in questi pazienti per gestirli al meglio? In questa lezione vedremo come approcciare correttamente un paziente con rialzo dei valori renali, che esami diagnostici eseguire in pronto soccorso e quali procedure mettere in atto al fine di migliorare la funzionalità dell’apparato urinario.

14. Le Endocrinopatie in pronto soccorso
Le endocrinopatie sono sempre state considerate appannaggio del medico interno ma alcune di questo possono scompensare e porre il paziente in gravi condizioni. La corretta gestione di un paziente in chetoacidosi diabetica e in crisi addisoniana richiede un approccio rapido e aggressivo finalizzato al supporto delle funzioni vitali e alla normalizzazione delle funzioni endocrine. In questa lezione vedremo come gestire al meglio i pazienti con diabete scompensato e le manifestazioni acute dell’ipoadrenocorticismo.

15. Il paziente settico
Il paziente settico rappresenta il paziente critico per eccellenza. Il trattamento di una sepsi richiede un approccio a 360° finalizzato alla prevenzione e al trattamento delle complicanze sistemiche. Ma quali sono i punti chiave della gestione di un paziente così complesso? In questa lezione affronteremo la gestione dello shock settico, quanti e quali fluidi fare e quando decidere di utilizzare le ammine vasoattive. Vedremo come ottimizzare la terapia antibiotica focalizzandoci sulla corretta scelta non solo del tipo di antibiotico ma anche della dose e degli intervalli di somministrazione. Infine parleremo dell’importanza del supporto nutrizionale in questi paziente che spesso viene messo in secondo piano ma può aiutarci a supportare il paziente e ad accelerare i tempi di ripresa.
Relatori
Quota d'iscrizione
Informazioni
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE